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Ecco alcuni dei progetti che seguo, per lavoro o per passione, o per entrambi!
La Fondazione Adriano Bernareggi, importante realtà culturale della Diocesi di Bergamo, gestisce il Centro Culturale Nicolò Rezzara e il Museo diocesano Adriano Bernareggi.
Il Museo Adriano Bernareggi si propone come luogo dove riconoscere le varie forme del sacro nella cultura e nell’arte, come strumento di riscoperta del territorio e di valorizzazione della sua ricchezza artistica e culturale. Dotato di un Centro Studi specializzato e di un dipartimento EDU – Attività educative, il museo dedica grandi risorse e attenzione alla formazione, allo studio e valorizzazione del patrimonio e alla divulgazione e promozione artistica.
Il Centro Culturale Nicolò Rezzara opera sul fronte della cultura a 360 gradi, promuovendo e organizzando mostre, convegni, teatro (con il fortunato deSidera Bergamo Teatro Festival), pubblicazioni, corsi e seminari di aggiornamento e formazione.
Il Centro Rezzara è stato il mio primo luogo di lavoro, dove mi sono formato (una splendida palestra) e dove ho lavorato per sei anni esatti, prima di spiccare il volo e tentare la libera professione. Ricordo ancora gli inizi: uno stage in cui ho fatto di tutto, ma la cosa che ricordo con più terrore è il dover contare i soldi e far quadrare i conti di un bookshop gestito da volontari non preparati.
Un anno dopo, però, uscito salvo dallo stage, ero alle prese con uno che ancora oggi considero il progetto più bello che io abbia mai seguito: il coordinamento organizzativo e gestionale della grande mostra “La luce del vero. Caravaggio, La Tour, Rembrandt e Zurbaran” (come dico sempre quando ne parlo, nel 2000 ho fatto due cose bellissime: Elisa e La luce del vero).
Per loro oggi sono il consulente di fundraising e seguo tutta la parte dei finanziamenti pubblici e da fondazioni bancarie, e la ricerca degli sponsor.
Costituita nel 1993 a Bergamo dagli eredi di Benedetto Ravasio, uno dei più grandi burattinai di tradizione bergamasca del XX secolo, per favorire e promuovere la continuazione del progetto artistico perseguito in vita dallo stesso Benedetto Ravasio. Attiva in campo artistico e teatrale, promuove rassegne e spettacoli dal vivo, ricerca storico-culturale con convegni, tavole rotonde e pubblicazioni, ha un’attenzione specifica per la scuola e la formazione, anche degli adulti, e raduna intorno a sé studiosi, docenti universitari, giornalisti e critici esperti del settore.
Progetto di spicco della Fondazione è la rassegna estiva dedicata al teatro di figura “Borghi & Burattini”, giunta all’undicesimo anno di attività e che richiama artisti da tutto il mondo.
Per la Fondazione mi occupo di fundraising, di consulenza organizzativa e di affiancamento per lo sviluppo (che paroloni! in pratica li affianco per definire sempre meglio dove andare e come “diventare grandi”… e diventeremo grandi insieme).
Definito il festival locale più internazionale d’Italia, apprezzato dalla critica cinematografica e amato dal pubblico, Bergamo Film Meeting propone ogni anno una rassegna articolata e vivace e offre al pubblico un programma di alta qualità con pellicole provenienti dal panorama cinematografico internazionale, dimostrando così ad ogni edizione di essere “il festival italiano più rigoroso e colto, più votato alla ricerca e alla novità, più capace di salvare il cinema del passato e di scoprire quello del presente” (Lietta Tornabuoni, La Stampa).
Per Bergamo Film Meeting, come per altri clienti, la mia consulenza è iniziata come ricerca di sponsorizzazioni; col tempo abbiamo imparato a conoscerci e così la collaborazione si è evoluta, diventando a poco a poco più stretta e più coinvolgente (anche grazie alla partecipazione al progetto di Serena, la mia assistente, innamorata del BFM)…
Per me lavorare per il cinema vuol dire tornare a un amore di gioventù, quando, negli anni della scuola e nei primi anni di università, sognavo di diventare un regista cinematografico.
